La Casa Museo

La Casa Museo Mazzarino sorge accanto alla loggetta a bifore ed ai resti della casa, dove il 14 luglio 1602 nacque Giulio Raimondo Mazzarino, futuro cardinale e Primo Ministro del re di Francia Luigi XIV, passato alla storia con l'appellativo di Re Sole.

L'ingegnere Gervaso Rancilio, a seguito di un articolo pubblicato sul settimanale Realtà Politica a firma Giuseppe Buccella (LEGGI), nel quale si criticava la mancanza di attenzioni sufficienti verso la figura del cardinale, ebbe l'idea di costruire una casa museo dedicata al grande statista. Prese subito contatto con il Comune, con la Soprintedenza ai monumenti, con il genio civile e, il 29 giugno 1971, fu posta la prima pietra (LEGGI). 

Esattamente un anno dopo, il 29 giugno 1972, la casa fu inaugurata (LEGGI). 

L'ingegner Rancilio riuscì nel suo intento grazie al generoso contributo morale e finanziario di un'associazione italo-francese, SAMAP, il cui presidente era il Ministro degli Esteri Maurice Schumann e di cui facevano parte alcuni Membri emeriti come lo stesso ingegner Rancilio, suo figlio Luigi e Madelaine Lorrain Portemer. 

Quest'ultima, direttrice della Biblioteca Mazzarino a Parigi, membro dell'Accademia di Francia, profonda conoscitrice del Cardinale e autrice di importanti studi su Mazzarino, curò la raccolta del materiale presente nella Casa Museo.

Il museo è stato inaugurato il 10 giugno 1976 alla presenza del Ministro degli Esteri Schuman, di Madelaine Lorrain Portemer, dell'ingegner Rancilio e di molte autorità italiane e francesi giunte per l'occasione a Pescina.

Alcune foto dalla cerimonia di inaugurazione: da sinistra a destra il Sottosegretario del Ministero degli Interni On. Nello Mariani, Madeleine Laurain Portimer, l'ingegner Gervaso Rancilio e l'avvocato Pietrantonio Palladini
         

All'interno della Casa Museo sono custoditi, tra gli innumerevoli reperti:

  • atti e documenti, parte in originale e parte in copia, riguardanti la vita e l'opera del Cardinale Mazzarino, nel periodo della reggenza esercitata presso la corte di Francia;
  • lo stemma del Cardinale dipinto su tela;
  • il busto del Cardinale realizzato dall'artista Vittorio Pollio;
  • il busto del Cardinale donato dalla Francia;
  • "La Bible de Gutemberg", dono di Christian Pèligry, direttore della Biblioteca Mazzarino di Parigi;
  • alcuni plastici raffiguranti il palazzo delle Nazioni progettato dall'architetto Levan;
  • un quadro del 1700 raffigurante la Natività.

C'è inoltre una piccola biblioteca specialistica sul Cardinale Mazzarino con opere in italiano e in francese, donate quasi tutte da Madame Portemer, tra le quali l'ultimo capolavoro, pubblicato postumo: "Une tete à gouverner quatre empires".

La Casa Museo, di proprietà del Comune e gestita dal Consiglio Direttivo Mazzarino, è visitata ogni anno da oltre 1500 persone, scolaresche di varie regioni e semplici turisti sia italiani sia stranieri.

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