Mazzarino e Anna

"Quando un cortigiano alla morte d'Anna d'Austria disse: «E' stata una delle nostre più grandi regine», Luigi XIV ribatté: «No, uno dei nostri più grandi re»"

 

Anna d'Austria                  Anna d'Austria (1601 - 1666), futura regina di Francia, a 6 anni

 

Anna d'Austria, figlia di Filippo III re di Spagna, era nata nel 1601, un anno prima di Mazzarino e aveva sposato Luigi XIII a quattordici anni, diventando così regina di Francia. A Parigi, Anna occupò i suoi appartamenti privati al palazzo del Louvre, ma fu ignorata e visse in totale isolamento rispetto al resto della corte.

Il marito Luigi provava disinteresse per la giovane consorte; a causa della sua natura timida e complessa, il re non riusciva ad intrecciare un rapporto con Anna. Come se non bastasse, a questo si era aggiunta l'ostilità e l'avversione prima della regina madre e poi del cardinal Richelieu. Circondata da una corte di un centinaio di dame spagnole, Anna continuò a vivere secondo l'etichetta e gli usi spagnoli e il suo francese rimase alquanto acerbo. La sovrana consorte si era rinchiusa in sé, rifugiandosi nella religione e conducendo una vita castigata.

Nonostante la freddezza del matrimonio, Anna e Luigi ebbero due figli: il primogenito e futuro re nacque il 5 settembre 1638. Si narra che il concepimento fu dovuto ad una singola notte tempestosa che impedì al re di raggiungere Saint-Maur, circostanza che lo obbligò a trascorrere la notte con Anna.

Alla morte del marito, avvenuta nel 1643, Anna uscì fuori come una crisalide e divenne protagonista nella corte e nella politica francese. Il miracolo lo aveva compiuto Mazzarino e più ancora l'ammirazione, la stima, l'affetto che legarono la regina e il suo ministro per tutta la vita. I rapporti tra Anna e Mazzarino sono stati oggetto di allusioni ed illazioni fin dai giorni della reggenza. Il loro rapporto era però di vero amore, al di là della passione dei sensi, come si diceva al loro tempo; un amore che era diverso e molto di più dell'erotismo.

Anna era innamorata del suo ministro dal carattere fermo, ma dolce e persuasivo, affabile, sincero, colto, che in lei amava la donna e ammirava la regina. Mazzarino trovava in Anna il fascino di uno scopo intimo e profondo da dare alla propria vita e alle proprie fatiche. Più di una volta egli confidò quanto lavoro e quanta sofferenza gli costasse condurre avanti la politica francese, che in alcune circostanze gli faceva versare "sangue e lacrime". Questa fredda e logorante attività che lo poneva, solo, al di sopra della complessa macchina politica e diplomatica di un'Europa che non trovava pace, diveniva più umana, si ammorbidiva al calore dell'affetto e si trasformava in un argomento amoroso, quando tutte le sere egli si recava da Anna, per riferirle tutto, consigliarsi con lei, suggerirle la condotta da tenere e le decisioni da prendere.

 

Regina Anna Cardinale Mazzarino            La Regina Anna e il Primo Ministro, il Cardinale Mazzarino (1650 ca)

 

Tra i due vi fu una fitta e costante corrispondenza nel corso degli anni, piena di espressioni tenere e confidenziali; Mazzarino sembra quasi dedicare i suoi successi diplomatici e le vittorie militari ad Anna, con il risultato di rafforzare il regno francese, divenuto negli anni solido, sicuro e rispettato. Non meno sorprendente risulta essere il modo di proteggere il loro amore dall'indiscrezione dei pettegolezzi e dagli scandali di corte, in un ambiente che viveva di intrighi, di adulteri, di avventure galanti e di cinismo.

Anna non ebbe rivali e Mazzarino dovette soffrire solo la lontananza a cui lo costringeva la sua logorante attività.