La Biblioteca Mazzarino: la più antica biblioteca pubblica di Francia

Il Cardinale Mazzarino è stato sempre un appassionato di cultura, dai tempi dei suoi studi nel Collegio dei Gesuiti a Roma. Pittura, scultura, musica e soprattutto letteratura erano le sue passioni e la sua mente rimase sempre aperta alle nuove espressioni del pensiero e della fantasia.

 

Una volta divenuto uno degli uomini più potenti e ricchi del suo periodo, Mazzarino volle dimostrare quanta stima avesse per il mondo del pensiero, della scienza e delle arti, che in lui si manifestò soprattutto nel raccogliere libri, quadri ed oggetti d'arte, non solo per proprio gusto personale, ma anche per metterli a disposizione degli altri.

 

Mazzarino nella Galleria del Palazzo Mazzarino        Il Cardinale Mazzarino nella Galleria del suo Palazzo - 1659

 

Esempi di biblioteche private ai tempi di Mazzarino si trovano presso molti uomini illustri, specialmente nelle proprietà principesche e nobiliari. Prima di lui in Francia il cardinale Richelieu aveva organizzato una nutrita biblioteca personale; Mazzarino non voleva essere da meno del suo predecessore. Già dal 1642 egli disponeva di una biblioteca di alcune migliaia di volumi, che avevano bisogno di una mano esperta che li ordinasse e catalogasse. Il Cardinale, per assolvere questo compito, si affidò al bibliotecario più famoso ed esperto del tempo, già precedentemente al servizio del Richelieu: Gabriel Naudé.

Al noto bibliotecario fu affidato non solo l'incarico di catalogare e custodire i volumi presenti, ma anche di cercare nuovi libri e manoscritti, acquistarli e amministrare ogni aspetto nella gestione della biblioteca. Il Naudé pertanto nei successivi anni viaggiò continuamente al fine di acquisire opere letterarie provenienti da ogni parte d'Europa, rendendo la Biblioteca Mazzarino la più grande ed importante del tempo, con oltre 40000 volumi. Per facilitare la raccolta e la catalogazione di tutte queste opere, già nel 1643, il cardinale aveva rilevato e poi acquistato l'Hotel Chevry-Tubeuf, che verrà col tempo ampliato e sistemato. Tale struttura inoltre prenderà il nome di Palazzo Mazzarino.

 

gabriel naudé                    Gabriel Naudé (1600 - 1653), primo bibliotecaro della Biblioteca Mazzarino

 

A partire dal gennaio 1644, la biblioteca fu aperta al pubblico una volta la settimana, specialmente per gli studenti. Grazie a questa iniziativa, al cardinale ed al bibliotecario furono assegnati numerosi e autorevoli riconoscimenti e molti uomini di cultura donarono opere stampate e manoscritti alla biblioteca.

La Biblioteca Mazzarino rischiò seriamente di andare perduta quando, con lo scoppio della rivolta dei nobili passata alla storia con il nome di "Fronda", Mazzarino e il giovane erede al trono furono costretti ad andare in esilio. Il palazzo che ospitava la biblioteca fu saccheggiato e migliaia di libri furono bruciati, persi e venduti. Fortunatamente, il Naudé riuscì a salvare i manoscritti più preziosi, nascondendoli nella propria abitazione. Quando Mazzarino poté rientrare a Parigi, il fidato bibliotecario fu in grado di recuperare la maggior parte dei libri che erano stati venduti o rubati.

Praticamente ricominciò così la seconda vita della Biblioteca Mazzarino; il cardinale fu assistito in questa nuova avventura dal successore di Gabriel Naudé, morto nel 1653. Mazzarino, a seguito del grande rischio corso durante la Fronda, volle assicurarsi che la biblioteca rimanesse intatta anche e soprattutto dopo la sua morte. Nel suo testamento, lasciò in eredità la biblioteca al Collegio delle Quattro Nazioni, una nuova istituzione accademica da egli stesso fondata, riservata ai figli delle famiglie nobili provenienti da numerose province francesi.

Il nuovo edificio della biblioteca fu costruito sul luogo esatto del sito medioevale "Torre di Nesle", lungo le rive della Senna. Sul frontone è presente la scritta in latino "BIBLIOTHECA A FUNDATORE MAZARINEA" ; la nuova biblioteca fu aperta in occasione della Pasqua 1689. Nel corso dei secoli la biblioteca ha accresciuto costantemente il proprio numero di opere, riuscendo a scampare alla devastazione della Rivoluzione Francese; sotto Napoleone I, il Collegio delle Quattro Nazioni diventò il Palazzo dell'Istituto di Francia, la sede delle accademie scientifiche francesi.  

Grazie alle continue donazioni, oggigiorno la Biblioteca Mazzarino raccoglie all'incirca 600.000 volumi, sia scientifici sia letterari, e rappresenta un punto fermo per i francesi circa l'accesso e la fruizione della cultura.

 

sala lettura Biblioteca Mazzarino                     Una sala della Biblioteca Mazzarino - 2010

 

SITO WEB: www.bibliotheque-mazarine.fr