La giovinezza e gli studi

Giulio Mazzarino trascorse la sua infanzia e giovinezza a Roma, nel rione Trevi. Era un bambino intelligente e brillante e, pertanto, i genitori riuscirono a farlo entrare nel Collegio Romano dei Gesuiti.

 

Questo era un istituto scolastico e culturale molto prestigioso, vi si insegnava teologia, sacra scrittura, filosofia scolastica, diritto canonico, ebraico, metafisica, etica, geometria, astronomia, il tutto condito da una disciplina ferrea.

           Sede del Collegio dei Gesuiti di Roma 

 

Fu in questi anni che si formò la sua personalità, già copiosamente dotata per natura. Fu uno studente molto proficuo in tutti gli ambiti, amò la cultura per se stessa, assimilò un vero culto per l'arte, specialmente per la musica, il teatro, la pittura, la scultura. Non bisogna poi dimenticare il periodo in cui il giovane Mazzarino compì i suoi studi, ovvero i primi anni del Seicento, nei quali si andavano a sviluppare nuovi fermenti che avrebbero rivoluzionato la storia del pensiero e della mentalità dell'uomo.

Inoltre, la sua condizione sociale di familiare di nobili, ma non nobile, lo portava ad essere attento al comportamento degli altri, ad apprezzare ciò che era vero ed autentico e a scartare quello che era artificioso e manieristico nei loro atteggiamenti. 

Egli divenne un giovane eccezionale, amico di tutti, stimato dai superiori e ricercato dagli amici. Nonostante i suoi numerosissimi pregi, il giovane Mazzarino non era esente da qualche difetto.

L'ambiente romano aveva stimolato la sua passione per il gioco d'azzardo, mossa anche dalle sue condizioni economiche, peraltro discrete, ma sicuramente non paragonabili a quelle dei suoi amici nobili. Per mantenere il proprio stile di vita a livello delle sue frequentazioni, aveva bisogno di denaro e non trovò di meglio che procurarselo con il gioco d'azzardo, in special modo i dadi. 

La sua forte personalità e la sua brillantezza gli permisero anche di avere successo con le donne; naturalmente per mantenersi all'altezza di questa fama di giovane interessante e galante, necessitava di molto denaro, che si procurava esclusivamente tramite il gioco.

All'età di 17 anni ebbe un'occasione per allargare la sua conoscenza del mondo e degli uomini: accompagnò Girolamo Colonna, figlio di don Filippo, connestabile di Napoli, in Spagna. Il giovane Colonna andò lì per studiare diritto all'università di Alcalà ed anche per introdursi alla corte di Madrid, una delle più potenti ai tempi. Girolamo scelse come compagno di viaggio e di studio Giulio, il quale accettò con entusiasmo. 

 

         Girolamo Colonna (1604-1666) - Compagno di studi del Mazzarino 

 

Arrivati in Spagna, non trascurarono affatto gli studi e gli altri doveri, ma trovarono comunque il tempo e i modi per soddisfare la passione del gioco e per fare la corte alle donne. Nello specifico, Giulio si invaghì di una ragazza figlia di un notaio di Madrid e, quando si trovò a corto di denaro, vinse ogni reticenza e accettò un prestito dal notaio.

Il notaio aveva però capito che l'indole del giovane era molto migliore di quanto l'apparenza mostrasse; non gli sarebbe affatto dispiaciuto far entrare nella propria famiglia un tipo intelligente e capace come il Mazzarino, tralaltro amico di signori potenti. Pertanto quando Giulio non fu in grado di restituire il prestito, gli fu proposto di prendere in sposa la figlia del notaio e in cambio il debito sarebbe stato dimenticato. 

Giulio, realmente innamorato, accettò e confidò tutto al giovane Colonna, il quale si dimostrò felice per l'amico, ma allo stesso tempo capì che non poteva permettersi di perderlo così facilmente. Pertanto, con un abile stratagemma, "obbligò" Giulio a tornare a Roma; qui, egli decise di abbandonare la vita dissipata del gioco e delle donne e si dedicò al suo avvenire con più serietà ed impegno. 

Si rimise a studiare e dopo qualche anno conseguì il titolo di dottore in utroque, ovvero in diritto civile e in diritto canonico, presso il Collegio della Sapienza di Roma.

D'ora in poi tutto l'orientamento della sua vita sarà rivolto all'azione, alla diplomazia, alla politica e all'organizzazione.