La nascita

"Il giorno 14 luglio 1602, Giulio Raimondo figlio del Signor Pietro Mazzarino e della di lui moglie signora Ortenzia, è stato battezzato da me don Pasquale Pippo e lo tenne al sacro fonte battesimale l'ostetrica Cristina".

Queste parole si trovano scritte in latino in un registro dei Battezzati della cattedrale di Pescina (L'Aquila), salvatosi dalla distruzione toccata a tanti altri documenti dell'epoca.

 

 

atto battesimo cardinale mazzarino       Atto di battesimo di Giulio Raimondo Mazzarino - 14 Luglio 1602 (Clicca sull'immagine per ingrandirla)

 

Il cardinale Mazzarino, uno dei più illustri personaggi della storia europea moderna, primo ministro di Luigi XIV re di Francia, è nato dunque a Pescina, ma non da una famiglia pescinese. Il padre Pietro era di origini siciliane ed era emigrato a Roma, facendosi strada come amministratore e a farsi benvolere dalla famiglia Colonna, facente parte della più potente nobiltà romana. La madre, Ortenzia Buffalini, era originaria dell'Umbria, trasferitasi a Roma con la famiglia e gravitante nell'orbita dei Colonna.

 

Trascrizione e traduzione atto battesimo

Trascrizione in latino e traduzione in italiano dell'atto di battesimo del cardinale 

(Clicca sull'immagine per ingrandirla)

 

Ma come mai il futuro cardinale nacque a Pescina?

Un fratello di Ortenzia aveva dei benefici ecclesiastici nel territorio di Pescina e qui mandava, quando necessario, il cognato Pietro per l'amministrazione dei suoi beni. Fu appunto durante uno di questi soggiorni a Pescina, che venne alla luce il primogenito di Pietro e Ortenzia, Giulio Raimondo.

Dunque, i coniugi Mazzarino venivano frequentemente a Pescina, per via del lavoro di Pietro e disponevano di una casa dove alloggiare. Oggigiorno, al posto della casa, di cui rimane ben visibile la loggia, sorge la Casa-Museo Mazzarino.

 

                      Pescina in un'immagine antecedente al terremoto del 1915

 

                            Casa natìa del cardinale Mazzarino

Pescina, in quel periodo, era il centro più importante della Marsica, contava infatti circa tremila abitanti ed era sede vescovile dei Marsi. Si affacciava sulle sponde del lago Fucino ed era meta di villeggiatura estiva da parte di numerose famiglie romane.